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Fare prevenzione significa anche organizzarsi per
monitorare nel tempo la
situazione, programmando verifiche e riverifiche sui presupposti degli
interventi di prevenzione attuati e
i loro effetti.
La prevenzione è un qualche cosa di sempre perfettibile che si
attua attivando e percorrendo un processo di adozione coordinata di misure.
Bisogna
aggiungere che, come dato d’esperienza, il presupposto costituisce un’indicazione non limitata ai soli
tre agenti nocivi considerati, posto che il datore di lavoro è sempre tenuto ad
adottare tutte le misure suggerite dall’esperienza.

Con
il D.Lgs 22/97 “ Ronchi” si attua il riassetto della disciplina
relativa ai rifiuti.
Il
decreto introduce il sistema della gestione dei rifiuti. Sistema che, in un
quadro normativo unitario, supera il vecchio concetto del tutto rifiuto per
favorire le operazioni di prevenzione, di riduzione e di ricupero, e la
responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti. Se nel ciclo di vita
di un prodotto si genera un elevato livello di protezione dell’ambiente,
si ottiene la riduzione
della componente residuale dei cicli produttivi destinata a smaltimento.

Con
il DPR 203/88 si
sono recepite direttive comunitarie in materia di inquinamento atmosferico.
Il
DPR si pone come strumento di definizione delle linee guida per il contenimento
delle emissioni in atmosfera ed i valori minimi e massimi.
Determina
le competenze a livello centrale e periferico
per la fissazione di valori di qualità dell'aria,
gli ambiti di applicazione e gli iter autorizzativi. Come chiariti con
atto di indirizzo e coordinamento dal DPR 21 luglio 89 e DM 12 luglio 90.
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